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Pensato per il trattamento endoterapico delle latifoglie, il dispositivo Bite® 2.2 si adatta alle caratteristiche anatomiche di questa tipologia di alberi, garantendo un'applicazione mirata e rispettosa della pianta.
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Trattamenti mirati e sostenibili per alberi più sani e protetti.
Oltre a ridurre drasticamente le quantità di prodotti fitosanitari impiegati, la pratica dell'endoterapia risparmia l'ambiente circostante e gli organismi "non bersaglio" dall'esposizione a molecole chimiche.
Per giunta, si preservano suolo e falde acquifere dall'inquinamento dovuto a deriva e ruscellamento, e i benefici del trattamento risultano assai più duraturi rispetto agli interventi tradizionali per irrorazione.
Infine, la presenza di vento rappresenta un fattore positivo per il trattamento endoterapico ed è possibile operare da terra anche su piante con dimensioni notevoli.
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L’innovativo metodo Bitecare® non prevede nessun foro ai danni del tronco per iniettare la soluzione, qualunque sia la specie.
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Questo sistema non lascia alcun segno permanente sulla pianta poiché non viene asportato tessuto legnoso.
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Successivamente all'estrazione dell'ago non è richiesto alcun trattamento specifico in quanto non si realizza alcuna lacerazione dei tessuti.
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Per le latifoglie il periodo ideale va dalla ripresa vegetativa (marzo-aprile) all'inizio dell'estate, con un solo intervento annuale sufficiente contro le principali avversità.
I tempi variano molto da specie a specie: platano, bagolaro, olmo, eucalipto e betulla assorbono la soluzione molto rapidamente; pioppi, tigli, querce, cipresso e salice richiedono qualche decina di minuti; magnolia, cedri e ippocastano possono invece necessitare di 24-48 ore con i porta-aghi lasciati sulla pianta.
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Sui pini è preferibile operare in autunno e inverno, quando bastano 3-4 bar di pressione: in estate l'elevata pressione della resina nei canali resiniferi richiederebbe una contropressione eccessiva. Per favorire l'assorbimento si consiglia l'uso combinato con Sapjet® HD, mentre CleanTech serve per la pulizia dello strumento a fine trattamento.
Il manometro incorporato permette di monitorare in continuo la pressione durante l'iniezione, favorendo il massimo assorbimento del liquido senza danneggiare la pianta: valori troppo alti (oltre 5 bar) aumentano il rischio di perdite e di lesioni alla corteccia.
Pensato per gli interventi su resinose e pini, Rite® 2.2 si presta bene anche a palme di diametro contenuto (fino a 25-30 cm) e, con ago da 53 mm e pressione ridotta (1,5-2 bar), a trattamenti su cedri e latifoglie, accorciando i tempi rispetto alle endoinfusioni classiche.
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Le palme costituiscono un'icona per numerose città del Mediterraneo e non solo, ma la loro presenza è minacciata dal punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus). L'unica difesa efficace è un piano completo che unisce l'endoinfusione con Pite® di piccole quantità di Endoguard® al monitoraggio e alla cattura massale degli adulti tramite trappola dedicata.
Pite® è stato sviluppato per l'uso su palme dal diametro superiore ai 25-30 cm. Per palme di dimensione inferiore e per l'applicazione su palma di Fortune (Trachycarpus fortunei) o su palma messicana (Washingtonia robusta) si consiglia l'uso di Rite® 2.2 o di Bite® 2.2 con ago 65 mm.