Guida ai
principi attivi

Ogni sostanza ha un nome, un ruolo, un modo di agire. Abbiamo raccolto e spiegato i principi attivi dei nostri prodotti per darti un riferimento chiaro, preciso e sempre a portata di mano.

A

L’abamectina è una molecola appartenente al gruppo IRAC 6, prodotta per fermentazione dal batterio Streptomyces avermitilis. Agisce come modulatore dei canali del cloro: attivandoli, provoca un’iperpolarizzazione delle cellule nervose e muscolari, inibizione della trasmissione nervosa, paralisi e morte. L’abamectina non è tossica per i mammiferi, che non possiedono i canali del cloro dipendenti dal glutammato specifici degli invertebrati. Ci limitiamo a descrivere l’abamectina nell’ambito dell’endoterapia.

MODALITÀ D’AZIONE

Iniettata nel tronco per endoinfusione, l’abamectina entra in circolo nel sistema vascolare seguendo il flusso traspiratorio, fino a raggiungere foglie e rami in chioma. Risulta quindi efficace contro gli insetti fitofagi che si nutrono delle parti della pianta raggiunte dal flusso: minatrici fogliari, defogliatori (processionarie), cocciniglie, tingidi e afidi. I primi effetti si osservano dopo alcuni giorni dal trattamento, con un rapido arresto dell’alimentazione dell’insetto target. La capacità di distribuirsi in tutta la pianta non è uniforme: il sistema vascolare diviso in “settori” come fosse un insieme di tubi posti parallelamente, ne limita la diffusione laterale, motivo per cui il numero di punti di iniezione influenza la copertura finale. È necessario, di conseguenza, prevedere un numero adeguato di punti di iniezione per la circonferenza della pianta ed iniettare la soluzione più vicino possibile al colletto.

PERSISTENZA NEI TESSUTI

Rispetto ad altre avermectine, l’abamectina presenta una persistenza più limitata, dell’ordine di settimane o pochi mesi, ma può variare fino a 3 anni a seconda del target considerato. Ciò comporta la necessità di trattamenti ripetuti e programmati in base al ciclo biologico del target.

RESISTENZE

La resistenza all’abamectina è documentata, in particolare nel ragnetto rosso, Tetranychus urticae, ed è dovuta sia a mutazioni dei canali del cloro, sia a meccanismi metabolici.

PRODOTTI A BASE DI ABAMECTINA

Micromegas®, Vargas

È un insetticida neonicotinoide appartenente al gruppo IRAC 4A che si lega ai recettori nicotinici dell’acetilcolina del sistema nervoso dell’insetto mimando l’azione del neurotrasmettitore. Provoca una stimolazione continua che porta a ipereccitazione, paralisi e morte. L’acetamiprid, quando viene impiegato per trattamenti della vegetazione, è una molecola sistemica, cioè capace di essere assorbita e distribuita nei tessuti vegetali. Agisce sia per contatto, sia per ingestione.

ABBATTENZA

L’acetamiprid è particolarmente efficace contro gli insetti con apparato boccale pungente-succhiatore, come afidi, aleurodidi, cicaline e tripidi, ma anche su alcuni coleotteri, formiche e blatte. La sua efficacia non è immediata come per altre molecole, ma agisce in modo più graduale grazie alla sua natura sistemica. Una caratteristica distintiva di questa molecola è la sua ridotta tossicità per le api stabilita dall’EFSA in paragone con gli altri neonicotinoidi.

PERSISTENZA

Tra i neonicotinoidi, l’acetamiprid è una delle molecole a minore persistenza: nel suolo si degrada in fretta, tipicamente in pochi giorni o poche settimane. Questa minore persistenza è da intendersi come un vantaggio dal punto di vista dei trattamenti ambientali e della contaminazione delle acque. Tuttavia, quando impiegata in trattamenti interni o in formulazioni specifiche per la disinfestazione professionale, la residualità può protrarsi anche fino a 1 mese.

RESISTENZE

Sono documentate resistenze tra gli aleurodidi e gli afidi con resistenza crociata con altri neonicotinoidi, causate da un impiego intensivo e ripetuto dei neonicotinoidi nei trattamenti. È importante sottolineare l’importanza della rotazione delle molecole con meccanismi di funzionamento differenti, come piretroidi e organofosfati.

PRODOTTI A BASE DI ACETAMIPRID

Newcidal® 150, Formirex® Granuli

È un chetone utilizzato principalmente come solvente e sgrassante con azioni antimicrobiche trascurabili alle condizioni d’uso delle principali formulazioni commerciali.

SPETTRO D’AZIONE

È un solvente volatile che dissolve rapidamente grassi, oli, resine, colle, inchiostri e vernici. Evapora velocemente senza lasciare residui, rendendolo perfetto come sgrassatore e per la pulizia delle superfici prima di successivi trattamenti, sia insetticidi che detergenti.

CAMPI D’IMPIEGO

È molto infiammabile e volatile e può danneggiare numerose materie plastiche e superfici verniciate, per cui va sempre verificata la compatibilità con il materiale. Solitamente, viene utilizzato per applicazioni a freddo con nebulizzatori ULV diluendolo con il prodotto da utilizzare.

PRODOTTI CONTENENTI ACETONE

Biosol® New

L’acido acetico è un acido debole utilizzato nel campo della disinfestazione, della disinfezione e come erbicida. Agisce come attrattivo alimentare per diversi insetti, possiede proprietà disinfettanti legate all’acidità e denatura le proteine disgregando le pareti cellulari dei tessuti fogliari.

ATTRATTIVITÀ

La sua funzione attrattiva è ben documentata per i ditteri, in particolare per i moscerini della frutta (Drosophila suzukii, D. melanogaster), per le mosche domestiche e per le vespe. L’aceto di mele è ampiamente utilizzato nelle trappole per la sua efficacia valida per settimane.

AZIONE DISINFETTANTE

In quanto acido debole, abbassa il pH della superficie su cui viene utilizzato e denatura le proteine dei microbi, esercitando un’azione battericida e fungicida. È impiegato come disinfettante e sanificante naturale per le superfici, anche in ambito domestico e alimentare, e come disincrostante.

AZIONE ERBICIDA

L’effetto è rapido e visibile sulla parte aerea, con disseccamento dei tessuti nel giro di poche ore nelle giornate calde e soleggiate. È però efficace quasi esclusivamente sulle infestanti giovani e sulle infestanti annuali di piccola taglia. È importante ricordare che non ha alcuna attività residuale e non intacca gli apparati radicali, permettendo alle infestanti di ricacciare rapidamente.

PRODOTTI A BASE DI ACIDO ACETICO

Vesparex®, Peraclean® 5, Antiplant

È un acido debole impiegato come detergente, disincrostante e disinfettante. La sua azione disinfettante si basa sull’abbassamento del pH, che molti microrganismi non tollerano, e sull’inattivazione degli enzimi essenziali alla loro sopravvivenza.

SPETTRO D’AZIONE

Presenta un’attività antimicrobica ad ampio spettro contro batteri e funghi, variabile in funzione della concentrazione, del pH della formulazione e del tempo con cui rimane a contatto con la superficie.

CAMPI D’IMPIEGO

È utilizzato come detergente nell’industria alimentare, adatto ai cicli CIP (Cleaning In Place) che non richiedono di smontare manualmente il macchinario per la sua pulizia e alla sanificazione delle superfici industriali. È utile per rimuovere depositi minerali, calcare, ruggine e residui organici. Si scioglie facilmente ed è utilizzabile su quasi tutti i materiali.

PRODOTTI A BASE DI ACIDO IDROSSIACETICO

Ultrad® HA

È un acido grasso saturo presente in natura nei tessuti di numerose specie vegetali, impiegato come erbicida non selettivo con azione a contatto. Penetra la cuticola e disgrega le pareti cellulari, provocando la rapida disidratazione e necrosi dei tessuti. Non ha azione sistemica.

ABBATTENZA

L’azione è molto rapida e visibile. Nelle giornate calde e soleggiate l’effetto può essere visibile entro un’ora dal trattamento, con la massima efficacia raggiunta in 24-48 ore. È efficace su un ampio spettro di erbe infestanti e sui muschi. In generale, le dicotiledoni risultano più suscettibili delle graminacee. L’acido pelargonico è tanto più efficace quanto più giovane è l’infestante.

PERSISTENZA

L’acido pelargonico non ha efficacia residuale nel suolo, perciò non impedisce il ricaccio delle piantine. Solitamente, le infestanti perenni e alcune specie con radici ben sviluppate ricacciano regolarmente, rendendo necessarie applicazioni ripetute. La molecola è inoltre volatile e si degrada rapidamente in campo e, spesso, nelle formulazioni presenti sul mercato, per aumentare la persistenza, viene associata all’idrazide maleica.

RESISTENZE

Vista la sua azione sia fisica che chimica, le piante, ad oggi, faticano a selezionare una mutazione resistente all’acido pelargonico. Non presenta resistenza crociata con il glifosate o con altri erbicidi specifici, ed è quindi un’ottima scelta in caso di infestanti resistenti, per esempio, a glifosate.

PRODOTTI A BASE DI ACIDO PELARGONICO

Diserbante totale

È un disinfettante ossidante, uno dei pochi agenti chimici dotati di reale attività sporicida. Agisce denaturando le proteine, alterando la permeabilità della parete cellulare e inattivando enzimi e DNA.

SPETTRO D’AZIONE

La sua efficacia come battericida, fungicida, virucida e sporicida è tra le più rapide ed efficaci presenti sul commercio. Rimane efficace anche a basse temperature e continua ad agire anche in presenza di carica organica. Si decompone in acido acetico, acqua e ossigeno, lasciando residui trascurabili sulle superfici.

CAMPI D’IMPIEGO

È utilizzato per la disinfezione e la sterilizzazione di macchinari in ambito medico, nel settore alimentare, civile e zootecnico. È spesso associato al perossido di idrogeno, con cui agisce in sinergia: il perossido intacca il rivestimento delle spore, facilitando la penetrazione dell’acido peracetico che ne denaturerà le proteine.

PRODOTTI A BASE DI ACIDO PERACETICO

Peraclean® 5

È un alcol impiegato sia come disinfettante e antisettico sia come solvente. Agisce denaturando le proteine dei microrganismi e dissolvendo i lipidi delle membrane cellulari, portandole alla morte cellulare.

SPETTRO D’AZIONE

Ha un’azione molto rapida come battericida, virucida e fungicida. L’efficacia è dipendente dalla concentrazione: una soluzione al 70% è la più efficace per la disinfezione, perché la presenza di acqua rallenta l’evaporazione, aumenta il tempo di contatto con i target, favorendo la penetrazione e la coagulazione delle proteine.

CAMPI D’IMPIEGO

È un ottimo solvente per prodotti oleosi, grassi e dall’azione residuale. Le soluzioni ad alta concentrazione (99%) evaporano rapidamente senza lasciare residui. Vengono preferite per la pulizia di superfici e componenti sensibili all’acqua nel campo dell’elettronica, per esempio.

PRODOTTI A BASE DI ALCOOL ISOPROPILICO

Biosol® New

L’alfacloralosio è un rodenticida completamente diverso da bromadiolone, brodifacoum e difenacoum. Non è un anticoagulante di prima o seconda generazione, bensì un rodenticida narcotico che agisce sul sistema nervoso centrale rallentando il metabolismo, la frequenza cardiaca e la respirazione.

MODALITÀ D’AZIONE

Gli effetti dell’alfacloralosio sono visibili in pochissimo tempo: nei topolini domestici i primi sintomi compaiono dopo 5-10 minuti e l’alimentazione cessa dopo circa 20 minuti. È un rodenticida attivo esclusivamente sul topolino domestico dopo una sola ingestione della dose letale. Non è raccomandato contro i ratti, né in ambienti esterni o riscaldati poiché l’efficacia dipende dalla possibilità di portare i target a ipotermia, meno probabile in caso di ratti.

RISCHIO SECONDARIO

È documentato un rischio di avvelenamento secondario soprattutto nei gatti, più sensibili rispetto ai cani. È molto comune e noto l’effetto sui rapaci che si nutrono dei corpi dei roditori avvelenati.

PRODOTTI A BASE DI ALFACLORALOSIO

Rattì Pro

È un insetticida organofosfato appartenente al gruppo IRAC 1B che agisce inibendo l’enzima acetilcolinesterasi. Così facendo, l’acetilcolina si accumula nei neuroni, mantenendoli in uno stato di eccitazione continua e le conseguenze sono iperattività, paralisi e morte. Agisce per contatto e per ingestione, mentre, quando viene utilizzato come fitosanitario in agricoltura, non viene traslocato nel sistema vascolare delle piante.

ABBATTENZA

L’azamethiphos è impiegato soprattutto nel controllo delle mosche in zootecnia, spesso in esche o in formulazioni liquide irrorabili o spennellabili sulle superfici. È attivo anche contro zanzare e blatte.

PERSISTENZA

L’azamethiphos vanta una buona residualità, seppur mediamente inferiore ai piretroidi di Tipo II più persistenti, come deltametrina e cipermetrina. La durata esatta dipende dalla formulazione e dal substrato. Per esempio, nelle esche per mosche, solitamente il principio rimane attivo per alcune settimane.

RESISTENZE

La resistenza agli organofosfati è ben documentata e si basa principalmente su mutazioni dell’enzima su cui agisce e su meccanismi metabolici. Per ridurre l’insorgenza di resistenze, risulta utile alternare un piretroide ad un organofosfato come azamethiphos.

PRODOTTI A BASE DI AZAMETHIPHOS

Alphi® WG, Azamet 10 EC,Moscacron, Twenty¹ One® WP

B

È un larvicida di origine batterica, classificato nel gruppo IRAC 11. Il Bti produce un cristallo proteico contenente diverse endotossine Cry e amminoacidi che entrano in azione solamente quando vengono ingerite dalle larve di dittero. Nell’intestino delle larve, il pH basico scioglie il cristallo attivando le tossine. Queste si insinuano nelle membrane dell’intestino formando dei fori che portano alla morte cellulare.

ABBATTENZA

L’effetto di Bti è estremamente rapido: dopo essersi nutrite dei cristalli proteici, le larve smettono di alimentarsi e muoiono nell’arco di alcune ore o, al massimo, in uno - due giorni. Bti agisce solo sulle larve di ditteri: zanzare (Aedes, Culex, Anopheles), simulidi, chironomidi e sciaridi sono i bersagli principali dei prodotti disponibili sul mercato. Grazie a questa caratteristica, viene considerato sicuro per l’uomo e per gli organismi non bersaglio.

PERSISTENZA

La persistenza in campo è scarsa: i cristalli tendono a sedimentare sul fondo della caditoia o del fossato trattati, dove molte larve non vanno alla ricerca di cibo, e vengono degradati dalla luce solare. Ciò motiva la necessità di riapplicare i prodotti a base di Bti ogni 2-4 settimane per ottenere un effetto continuo.

RESISTENZE

Il rischio di insorgenza di resistenze è molto basso poiché, nonostante venga impiegato da decenni contro le zanzare, non sono mai stati documentati casi di resistenza. Probabilmente, la ragione risiede nel meccanismo d’azione complesso e multiplo del batterio che evita la possibilità di insorgenza di resistenze.

PRODOTTI A BASE DI BTI

Aquabac® 200G, Aquabac® XT

È un larvicida di origine batterica, classificato nel gruppo IRAC 11. Il Btk produce un cristallo proteico contenente diverse endotossine Cry e amminoacidi che entrano in azione solamente quando vengono ingerite dai bruchi, le larve di lepidottero. Nel loro intestino, il pH basico scioglie il cristallo attivando le tossine. Queste si insinuano nelle membrane intestinali formando dei fori che portano alla morte cellulare.

ABBATTENZA

L’effetto è estremamente rapido: dopo essersi nutriti dei cristalli proteici, i bruchi smettono di alimentarsi e muoiono nell’arco di alcune ore o, al massimo, in uno - tre giorni. È più efficace sulle larve giovani di numerose specie che si nutrono maggiormente rispetto alle larve di stadio più avanzato. Viene impiegato in agricoltura, selvicoltura e nella disinfestazione professionale soprattutto contro cavolaie, tignole, processionarie e tortricidi.

PERSISTENZA

La persistenza è scarsa: i cristalli proteici vengono degradati dalla luce solare e dilavati dalle piogge, per cui l’efficacia del trattamento si mantiene tipicamente per pochi giorni. È essenziale trattare coprendo bene la vegetazione, intercettando la schiusa delle uova e le larve giovani e pianificando per tempo eventuali riapplicazioni del prodotto.

RESISTENZE

È documentata una resistenza di alcune specie di lepidotteri riscontrata direttamente in campo. La prima specie nota ad aver sviluppato una resistenza è la tignola delle crucifere (Plutella xylostella), che è stata capace di ridurre la capacità delle tossine di legarsi all’intestino medio. La gestione si basa sulla rotazione con classi di tossine differenti e sull’uso di miscele con ceppi batterici differenti.

PRODOTTI A BASE DI BTK

Insetticida Bacillus

È una miscela in polvere in cui l’azione insetticida è esercitata dal biossido di silicio. Agisce per via fisica, assorbendo i lipidi della cuticola e provocando la morte per disidratazione. A differenza della terra di diatomee, la silice ha azione prevalentemente assorbente e poco abrasiva, ma risulta più efficace.

ABBATTENZA

L’effetto abbattente è lento, ma più rapido della terra di diatomee: prove sperimentali su cimici dei letti, utilizzando polvere di bicarbonato di sodio e biossido di silicio, hanno prodotto il 100% di mortalità in 3-4 giorni. Un ulteriore vantaggio è la capacità di raggiungere gli individui nascosti in fessure e anfratti. Biossido di silicio e bicarbonato di sodio vengono impiegati contro cimici dei letti, blatte, formiche e altri insetti striscianti.

PERSISTENZA

Il film di bicarbonato di sodio e biossido di silicio rimane attivo a lungo. L’efficacia viene ridotta a zero dall’umidità, che impedisce al prodotto di intaccare i lipidi della cuticola.

RESISTENZE

I meccanismi di difesa degli insetti non possono aggirare un meccanismo d’azione fisica, per cui la miscela di bicarbonato di sodio e biossido di silicio è molto efficace anche contro le specie resistenti agli insetticidi chimici.

PRODOTTI A BASE DI QUESTA SOSTANZA

PROCrop™ New

È un rodenticida anticoagulante di seconda generazione (SGAR) che agisce inibendo l’enzima responsabile del riciclo della vitamina K. Ciò influenza la coagulazione, portando ad emorragie interne, che si manifestano dopo alcuni giorni dall’ingestione. Il brodifacoum è il più potente tra gli anticoagulanti di seconda generazione.

MODALITÀ D’AZIONE

La caratteristica chiave del brodifacoum è l’azione ritardata: il roditore viene neutralizzato dopo oltre 48-72 ore dall’ingestione di una singola dose letale dell’esca avvelenata. Ciò rappresenta un vantaggio, perché il roditore non associa il malessere all’esca e si riduce così la diffidenza. È efficace sia sui ratti sia sui topolini domestici, con una LD50 nel ratto molto bassa pari a 0,26-0,27 mg/kg.

RISCHIO SECONDARIO

Il brodifacoum permane nei tessuti del roditore per circa 130 giorni. Questa finestra temporale comporta un elevato rischio di avvelenamento secondario per rapaci, volpi e animali domestici che potrebbero nutrirsi dei roditori avvelenati. Per questo le carcasse dei roditori vanno rimosse tempestivamente dalle aree trattate.

RESISTENZE

Studi recenti evidenziano una ridotta suscettibilità al brodifacoum per alcuni roditori che hanno già sviluppato resistenza ad altri rodenticidi. Attualmente, il brodifacoum, insieme a flocoumafen e difethialone, è consigliato per trattare infestazioni in cui bromadiolone e difenacoum sono già risultati inefficaci.

PRODOTTI A BASE DI BRODIFACOUM

Shut Pro Crema, Rattì Pasta Blu Professional, Shut Pro Pasta, Shut Pro Block

È un rodenticida anticoagulante di seconda generazione (SGAR) che agisce inibendo l’enzima responsabile del riciclo della vitamina K. Ciò influenza la coagulazione, portando ad emorragie interne, che si manifestano dopo alcuni giorni dall’ingestione.

MODALITÀ D’AZIONE

La caratteristica chiave del bromadiolone e degli altri SGAR è la sua azione ritardata: il roditore viene neutralizzato dopo alcuni giorni dall’ingestione dell’esca avvelenata. Ciò rappresenta un vantaggio, perché il roditore non associa il malessere all’esca e si riduce così la diffidenza. La sua potenza è inferiore a quella di brodifacoum, difethialone e flocoumafen, e sostanzialmente simile a quella del difenacoum.

RISCHIO SECONDARIO

Il bromadiolone permane nei tessuti del roditore per circa 170 giorni. Questa finestra temporale comporta un elevato rischio di avvelenamento secondario per rapaci, volpi e animali domestici che potrebbero nutrirsi dei corpi dei roditori avvelenati. Per questo le carcasse vanno rimosse dalle aree trattate tempestivamente.

RESISTENZE

Le resistenze al bromadiolone sono documentate dai primi anni Ottanta e, seppur sia comunque efficace contro alcune popolazioni di roditori resistenti agli anticoagulanti di prima generazione, il suo impiego non è consigliato in caso di resistenze accertate.

PRODOTTI A BASE DI BROMADIOLONE

Rattì Pasta Rossa Professional, Stun Pro Pasta, Rattì Grano Professional, Rattì Block Rosso Professional

C

La caffeina è un alcaloide di origine vegetale dotato di attività insetticida. Iniettata nel tronco di una pianta tramite endoinfusione, la caffeina può raggiungere i tessuti bersaglio dei fitofagi. In questa guida, ci limitiamo alla descrizione del solo uso per l’endoterapia.

MECCANISMO D’AZIONE

La caffeina ha mostrato attività insetticida, soprattutto in prevenzione di nuove infestazioni, contro diverse specie, tra cui il punteruolo rosso (Rhincophorus ferrugineus), castnide delle palme (Paysandisia archon), tingide del platano (Corythucha ciliata), afidi e acari eriofidi. Altera l’eccitabilità dei neuroni causando un’accelerazione del metabolismo ed effetti tossici secondari.

IMPIEGO IN ENDOINFUSIONE

L’elevata idrosolubilità della caffeina la rende una molecola adatta all’endoinfusione, metodologia che richiede principi attivi solubili in acqua e capaci di diffondersi nel sistema vascolare della pianta. Iniettata nel tronco, la caffeina può raggiungere per via xilematica i tessuti bersaglio dei fitofagi.

PRODOTTI A BASE DI CAFFEINA

Endoguard®

È un piretroide di Tipo II appartenente al gruppo IRAC 3A che, legandosi ai canali del sodio dei neuroni, ne impedisce la normale e ritmica chiusura. Gli effetti sull’insetto sono ipereccitazione, paralisi e morte in pochi minuti con sintomi più accentuati e prolungati rispetto ai piretroidi di Tipo I. È una molecola particolarmente apprezzata per l’equilibrio tra efficacia immediata e residualità.

ABBATTENZA

La cifenotrina unisce un effetto abbattente rapido a una buona mortalità prolungata nel tempo, caratteristica che ne fa una delle molecole più versatili tra i piretroidi di Tipo II. È efficace contro blatte, formiche, cimici dei letti, vespe, zanzare e mosche. Compare frequentemente nei fumiganti professionali.

PERSISTENZA

La persistenza della cifenotrina è intermedia tra le altre molecole del gruppo dei piretroidi di Tipo II. La degradazione nel suolo avviene tipicamente tra 15 e 60 giorni. I dati disponibili sulla residualità della molecola sulle superfici derivano prevalentemente da osservazioni fatte sui formulati commerciali e dall’esperienza dei PCO, piuttosto che dalla letteratura scientifica.

RESISTENZE

La cifenotrina è soggetta alle resistenze tipiche dei piretroidi, con resistenza crociata verso le altre molecole della stessa famiglia che ci ricorda l’importanza di alternare le molecole impiegate durante un trattamento con famiglie differenti, come neonicotinoidi e organofosfati. In particolare, la resistenza è molto diffusa nelle cimici dei letti limitando l’efficacia dei trattamenti con piretroidi su molte popolazioni.

PRODOTTI A BASE DI CIFENOTRINA

Ultrakill®, Dobol® Fumigante

È un piretroide di Tipo II appartenente al gruppo IRAC 3A che, legandosi ai canali del sodio dei neuroni, ne impedisce la normale e ritmica chiusura. Gli effetti sull’insetto sono ipereccitazione, paralisi e morte in pochi minuti con sintomi molto più intensi e persistenti rispetto ai piretroidi di Tipo I.

È un piretroide di Tipo II appartenente al gruppo IRAC 3A che, legandosi ai canali del sodio dei neuroni, ne impedisce la normale e ritmica chiusura. Gli effetti sull’insetto sono ipereccitazione, paralisi e morte in pochi minuti con sintomi molto più intensi e persistenti rispetto ai piretroidi di Tipo I.

ABBATTENZA

La cipermetrina rappresenta un buon compromesso tra efficacia e persistenza garantendo un’azione ad ampio spettro attestata da numerosi studi scientifici su blatte, formiche, mosche, zanzare, vespe, pappataci, pulci, zecche, lepidotteri e coleotteri infestanti delle derrate alimentari. La forma α cipermetrina risulta ancora più aggressiva a dosi inferiori.

PERSISTENZA

La residualità della cipermetrina può variare molto a seconda della formulazione del prodotto che la contiene e del contesto in cui viene applicata: si passa da 4 settimane su superfici porose, come cemento, intonaco o legno, a 12 settimane su superfici non porose, come metallo, ceramica o vetro.

RESISTENZE

Cimex lectularius, Musca domestica, Culex pipiens, Aedes aegypti, Aedes albopictus e Blattella germanica sono alcune specie che hanno sviluppato resistenze ben documentate. Risulta importante, quindi, alternare il principio attivo impiegato nella disinfestazione contro queste specie con molecole di gruppi differenti, come neonicotinoidi o organofosfati.

PRODOTTI A BASE DI CIPERMETRINA

Blucyp® EC, Blucyp® EC Plus, New-Wall®, Veloxidin® Aqua, Veloxidin®, Alfasect, Newcidal® Micro, Blucyp® DP Plus, Formirex® Giardini & Siepi, Blucyp® RTU, Labiogard® Non Schiumogeno, Labiogard®, Labspray® Plus 

È un insetticida neonicotinoide appartenente al gruppo IRAC 4A. Si lega ai recettori nicotinici dell’acetilcolina del sistema nervoso dell’insetto mimandone l’azione molto efficacemente, risultando più potente anche dell’imidacloprid. Provoca una stimolazione continua che porta a ipereccitazione, paralisi e morte dell’insetto. Il clothianidin, quando viene impiegato per trattamenti della vegetazione, è una molecola sistemica, cioè capace di essere assorbita e distribuita nei tessuti vegetali. Agisce sia per contatto, sia per ingestione.

ABBATTENZA

Lo spettro d’azione comprende una vasta gamma di insetti, dai pungenti succhiatori ai fitofagi. Sta acquisendo notorietà nel mondo della sanità pubblica dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha raccomandato come principio attivo per i trattamenti residuali in ambienti interni contro la malaria. È inoltre impiegato in esche per mosche e blatte.

RESIDUALITÀ

Il clothianidin è estremamente persistente: nel suolo la degradazione varia da circa centocinquanta a diverse migliaia di giorni, con un elevato rischio di percolare nelle acque sotterranee. Anche sulle superfici l’attività residuale è molto lunga: in condizioni di laboratorio, il clothianidin ha mantenuto un’efficacia residuale su diverse superfici (argilla, cemento e pareti verniciate) con mortalità superiore al 60% fino a 28-48 settimane.

RESISTENZE

Non sono ancora documentate resistenze al clothianidin, ma non va sottovalutata la possibilità di insorgenza di nuove resistenze basate sullo stesso meccanismo degli altri neonicotinoidi. Rimane importante sottolineare l’importanza della rotazione di molecole con meccanismi di funzionamento differenti, come piretroidi e organofosfati.

PRODOTTI A BASE DI CLOTHIANIDIN

Pesguard® CT 2.6

È un regolatore della crescita degli insetti (IGR), classificato nel gruppo IRAC 17. Agisce per contatto interferendo con la metamorfosi dei ditteri. Le larve muoiono durante o subito dopo il tentativo di metamorfosare allo stadio di pupa, a causa delle malformazioni dell’esoscheletro.

ABBATTENZA

Non ha alcun effetto abbattente osservabile al momento della somministrazione del principio attivo. Sarà possibile osservare la mortalità delle larve al momento della muta. È altamente selettivo colpendo solamente le larve di ditteri, come mosca domestica (Musca domestica), mosca canina (Stomoxys calcitrans), piccola mosca domestica (Fannia canicularis), sciaridi, minatori fogliari (Liriomyza spp.) e molte altre specie di interesse sanitario. Quando viene utilizzato come fitosanitario sulle piante viene trasportato dal sistema vascolare della pianta entrando sia per applicazione fogliare, sia in fertirrigazione.

PERSISTENZA

L’efficacia di una singola applicazione si mantiene generalmente fino a due settimane, in funzione della carica organica e delle condizioni climatiche dell’ambiente trattato.

RESISTENZE

È documentata resistenza su mosca domestica (Musca domestica) e nel minatore fogliare (Liriomyza trifolii). È quindi importante alternare il controllo delle larve di dittero, soprattutto in ambiente zootecnico, con molecole IGR differenti.

PRODOTTI A BASE DI CYROMAZINA

HokoEx®

D

È un piretroide di Tipo II appartenente al gruppo IRAC 3A che, legandosi ai canali del sodio dei neuroni, ne impedisce la normale e ritmica chiusura. Gli effetti sull’insetto sono ipereccitazione, paralisi e morte in pochi minuti, con sintomi molto più intensi e persistenti rispetto ai piretroidi di Tipo I.

ABBATTENZA

La deltametrina mostra un effetto abbattente meno immediato rispetto ad altri piretroidi, contrapposta ad un’ottima residualità. L’efficacia è ottima efficacia anche a dosi molto basse. Lo spettro d’azione comprende zanzare, blatte, formiche, cimici dei letti, pulci, flebotomi e numerosi infestanti delle derrate. È uno dei principi attivi di riferimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per i trattamenti residuali indoor contro insetti vettori di patologie.

PERSISTENZA

La deltametrina è caratterizzata da una residualità molto elevata, tra le più durature dell’intera famiglia dei piretroidi. La persistenza sulle superfici non porose può arrivare a 3-6 mesi con una notevole riduzione sulle superfici porose come cemento, mattoni e intonaco, che ne accelerano la degradazione. La residualità che può realmente essere osservata dopo un trattamento dipende fortemente dalla formulazione, dalla dose e dalle condizioni ambientali.

RESISTENZE

Le resistenze alla deltametrina sono molto diffuse, in particolare nel controllo delle zanzare. È documentata una resistenza crociata con gli altri piretroidi: la rotazione con sostanze appartenenti a gruppi differenti è quindi essenziale per una corretta gestione delle infestazioni.

PRODOTTI A BASE DI DELTAMETRINA

Newcidal® Delta, Newcidal® Delta Plus, Meritare, K-Obiol® EC 25, K-Obiol® DP2, K-Obiol® ULV 6, Bank

Il denatonio benzoato non ha alcuna azione insetticida o rodenticida, è un agente amaricante aggiunto solitamente alle esche rodenticide e insetticide ed ai formulati in polvere come misura di mitigazione del rischio. È considerato la sostanza più amara conosciuta, percepibile dall’uomo già a concentrazioni dell’ordine di 10 parti per miliardo.

MODALITÀ D’AZIONE

Il denatonio benzoato attiva i recettori del gusto amaro inducendo un’immediata avversione, rendendolo un perfetto deterrente all’ingestione di qualsiasi sostanza a cui viene aggiunto.

MODALITÀ D’IMPIEGO

Nelle esche rodenticide viene aggiunto a basse concentrazioni (dell’ordine di 10 ppm) per scoraggiare l’ingestione accidentale da parte di bambini e specie non target. Le linee guida europee sulle misure di mitigazione del rischio di intossicazione raccomandano l’inclusione di agenti amaricanti in tutte le formulazioni in esca, e il denatonio benzoato è quello più comunemente utilizzato.

PRODOTTI CONTENENTI DENATONIO BENZOATO

Impact Gel Formiche, Impact Gel Scarafaggi, Blucyp® DP Plus, Esca Lumachicida, Rattì Pro, Shut Pro Crema, Rattì Pasta Rossa Professional, Stun Pro Pasta, Rattì Pasta Blu Professional, Shut Pro Pasta, Kirin Pro Pasta, Rattì Grano Professional, Rattì Mix Cereali, Nezumi Pro Block 100, Rattì Block Rosso Professional, Shut Pro Block, Kirin Pro Block

È un composto di ammonio quaternario, difeso come biocida ad ampio spettro. La molecola intacca le membrane lipidiche dei microbi aumentandone la permeabilità fino a portare le cellule alla morte.

SPETTRO D’AZIONE

Presenta attività ad ampio spettro contro batteri, funghi e alcuni virus dotati di involucri grassi. Mantiene una buona attività anche se utilizzato con acqua dura.

CAMPI D’IMPIEGO

È impiegato come disinfettante per superfici lavabili, nella sanificazione, nel trattamento delle acque e nella conservazione del legno. In quanto tensioattivo cationico contribuisce anche alla detergenza, ma per evitare di annullare le sue capacità detergenti, non deve essere combinato con i tensioattivi anionici.

PRODOTTI A BASE DI DIDECIL DIMETIL AMMONIO CLORURO

Bra-Newsan®, Bra-Newphen®

È un rodenticida anticoagulante di seconda generazione (SGAR), introdotto negli anni ’70 per superare le resistenze agli anticoagulanti di prima generazione. Agisce inibendo l’enzima responsabile del riciclo della vitamina K. Ciò influenza la coagulazione, portando ad emorragie interne, che si manifestano dopo alcuni giorni dall’ingestione.

MODALITÀ D’AZIONE

La caratteristica chiave del difenacoum è la sua azione ritardata: il roditore viene neutralizzato dopo alcuni giorni dall’ingestione di una singola dose letale dell’esca avvelenata. Ciò rappresenta un vantaggio, perché il roditore non associa il malessere all’esca e si riduce così la diffidenza. Risulta più efficace sul topolino domestico rispetto al ratto.

RISCHIO SECONDARIO

Il difenacoum permane nei tessuti del roditore per circa 120 giorni. Questa finestra temporale comporta un elevato rischio di avvelenamento secondario per rapaci, volpi e animali domestici che potrebbero nutrirsi dei corpi dei roditori avvelenati. Per questo le carcasse vanno rimosse dalle aree trattate tempestivamente.

RESISTENZE

Le resistenze al difenacoum sono documentate dai primi anni Ottanta e, in caso di popolazioni resistenti, è bene ruotare i principi attivi utilizzati per la derattizzazione con brodifacoum, per esempio.

PRODOTTI A BASE DI DIFENACOUM

Kirin Pro Pasta, Kirin Pro Block, Nezumi Pro Block 100

È un insetticida neonicotinoide appartenente al gruppo IRAC 4A. Si lega ai recettori nicotinici dell’acetilcolina del sistema nervoso dell’insetto mimando l’azione del neurotrasmettitore. Provoca una stimolazione continua che porta a ipereccitazione, paralisi e morte dell’insetto. Il dinotefuran ha un meccanismo d’azione in parte differente rispetto agli altri neonicotinoidi, ma mantiene l’azione rapida e sistemica.

ABBATTENZA

Il dinotefuran è largamente impiegato nelle esche per mosche, dove garantisce un abbattimento rapido, e in esche e gel contro blatte e formiche, oltre che in formulazioni in polvere. Agisce per contatto e per ingestione.

PERSISTENZA

Tra i neonicotinoidi, il dinotefuran è caratterizzato dalla più rapida degradazione nel suolo (generalmente inferiore a 90 giorni), ma la sua elevata solubilità in acqua comporta comunque un alto rischio di inquinamento delle acque sotterranee. L’impiego nelle esche in gel contro insetti striscianti riflette la tendenza della degradazione del suolo, con una persistenza inferiore rispetto a imidacloprid e clothianidin.

RESISTENZE

Potenzialmente, l’uso ripetuto di dinotefurano porta allo sviluppo di resistenze, nonostante il meccanismo d’azione strutturalmente differente rispetto a clothianidin o imidacloprid. È fondamentale alternare dinotefuran con molecole appartenenti a famiglie differenti, come piretroidi o organofosfati.

PRODOTTI A BASE DI DINOTEFURAN

Addict® Gel formiche, Addict® Gel scarafaggi

E

È un repellente di sintesi sviluppato in Germania nei primi anni Settanta e commercializzato con il nome IR3535®. Interferisce con i recettori olfattivi degli insetti che si nutrono di sangue, come zanzare, pidocchi e zecche alterandone il comportamento di ricerca dell’ospite. La repellenza si esercita quindi a distanza, senza necessità di contatto e senza tossicità diretta.

REPELLENZA

È attivo contro zanzare (Aedes spp., Culex spp., Anopheles spp.), altri ditteri, zecche, e pidocchi. In prove sperimentali condotte sul campo su Aedes aegypti, formulazioni al 10-20% hanno garantito una protezione media di circa 6 ore, mentre con formulazioni a rilascio continuo sono stati misurati tempi di protezione completa di 7-10 ore contro le zanzare e di 9-12 ore contro le zecche.

PERSISTENZA

Il tempo di protezione dipende dalla concentrazione, dalla formulazione e da variabili sia ambientali, come la temperatura, sia relative all’ospite, come la sudorazione e l’attività fisica svolta nel frattempo. Indicativamente la persistenza varia dalle 3 alle 8 ore.

RESISTENZE

La variabilità dell’efficacia del repellente è legata alla suscettibilità della specie bersaglio e non a resistenze. In particolare, la minor efficacia è stata osservata sulle Anopheles.

PRODOTTI A BASE DI ETHYL BUTYLACETYLAMINOPROPIONATE

SkiNO

È una molecola appartenente solo dal punto di vista funzionale al gruppo IRAC 3A, lo stesso dei piretroidi: pur agendo sui canali del sodio dei neuroni con la stessa modalità dei piretroidi, presenta una struttura chimica differente, essendo un etere aromatico e non un estere. Questa differenza rispetto agli altri piretroidi le conferisce una maggior sicurezza nei confronti dei mammiferi che non possiedono gruppi eteri nelle loro mucose a cui etofenprox possa legarsi e, negli insetti, ha la possibilità di aggirare alcuni meccanismi di resistenza.

ABBATTENZA

L’etofenprox è caratterizzato da un buon effetto abbattente e una discreta residualità, con un’azione prevalentemente per contatto. È particolarmente efficace contro zanzare, mosche, lepidotteri, cimici e altri emitteri ed è frequentemente impiegato in sanità pubblica.

PERSISTENZA

La residualità dell’etofenprox varia in funzione della formulazione e della superficie trattata. Come per gli altri piretroidi, la persistenza è maggiore sulle superfici non porose. Nel suolo la molecola si degrada tra 10 e 40 giorni a seconda delle condizioni.

RESISTENZE

L’etofenprox può essere una valida molecola per oltrepassare i normali meccanismi di difesa degli infestanti, ma non è esente da resistenza crociata: è infatti documentata una ridotta suscettibilità in popolazioni di Culex con vari meccanismi di resistenza. La sua eventuale efficacia su popolazioni resistenti va quindi verificata caso per caso e non può essere data per scontata.

PRODOTTI A BASE DI ETOFENPROX

-

F

È un molluschicida a base di ferro, solitamente formulato in esche granulari. Agisce esclusivamente per ingestione, con un meccanismo più lento rispetto alla metaldeide: interferisce con il metabolismo del calcio e danneggia i tessuti dell’apparato digerente. Entro poche ore dall’ingestione il mollusco smette di alimentarsi e si ritira in un rifugio umido o nel terreno, dove muore nell’arco di 3-6 giorni.

ABBATTENZA

L’efficacia del fosfato ferrico non è facilmente visibile come per la metaldeide: i molluschi si interrano e muoiono nascosti rendendo necessario valutare l’efficacia sulla base della riduzione dei danni alle colture.

PERSISTENZA

L’esca resta attiva finché i granuli restano integri. Pioggia e umidità riducono la durata dei granuli, rendendo necessarie applicazioni ripetute. Il fosfato ferrico ha il grande vantaggio di degradarsi in ferro e fosfato, elementi nutritivi del suolo assorbibili dalle piante che non lasciano residui tossici né contaminano le acque.

RESISTENZE

Non sono descritti fenomeni di resistenza nei molluschi, né resistenza crociata con la metaldeide.

PRODOTTI A BASE DI FOSFATO FERRICO

Esca Molluschicida

Il fruttosio è uno zucchero impiegato come attrattivo alimentare per gli insetti, tra cui mosche, moscerini della frutta e vespe. Questi insetti necessitano di zuccheri vegetali per la loro sopravvivenza e riproduzione. Di conseguenza, l’uso di questa sostanza nelle trappole li attira senza garantire alcuna azione insetticida. L’eliminazione dell’insetto deve essere interamente a carico della trappola.

MECCANISMO D’AZIONE

Il fruttosio, insieme a glucosio e saccarosio, sfrutta il naturale comportamento di alimentazione a base di zuccheri degli insetti per attirare gli insetti verso una trappola o una superficie su cui è stato apposto un principio attivo abbattente con azione a contatto.

CAMPI D’IMPIEGO

È impiegato come componente delle esche liquide o in gel per le trappole di monitoraggio e cattura massale, e delle esche ATSB in cui lo zucchero attrattivo è combinato con un insetticida. Può essere associato ad altri attrattivi olfattivi (aceto, esteri della frutta) per aumentarne l’efficacia.

PRODOTTI A BASE DI FRUTTOSIO

Vesparex®

G

È un alcol monoterpenico, ritrovabile in numerosi oli essenziali, tra cui citronella, geranio e palmarosa, utilizzato sia come insetticida sia come repellente. A basse dosi, infatti, stimola i recettori olfattivi degli insetti alterandone la percezione degli odori. A dosi più elevate esercita un’azione insetticida, per contatto e via aerea.

ABBATTENZA

L’attività insetticida e acaricida è ben documentata contro molti infestanti, tra cui zanzare, tarme, pulci del cane e del gatto, pidocchi, zecche, acari rossi del pollo e ragnetto rosso. L’effetto dipende dalla dose: per esempio, il geraniolo al 5%, applicato con pompa a spalla, provoca la mortalità delle zanzare adulte entro 10 minuti.

REPELLENZA

È uno dei repellenti più efficaci. Rispetto ad altre molecole, ha un’attività repellente molto superiore a citronella e linalolo, sia in ambienti interni sia esterni: contro le zanzare vanta un effetto repellente fino al 97% in ambienti interni e fino al 75% in aree esterne. Si ritrova in diffusori ambientali, formulazioni aerosol, gel e polimeri impregnati.

PERSISTENZA

Il geraniolo è una molecola volatile poco persistente che prevede applicazioni ripetute nel tempo, piuttosto che residuali. Seppur la persistenza sia dipendente dalla formulazione e dalla concentrazione, raramente supera qualche ora.

PRODOTTI A BASE DI GERANIOLO

Blucyp® EC Plus, Newthrin® Plus, Gertech, Blucyp® DP Plus, Gerapyx, Finito El Mosquito L, Novaterm® Cartridge K

È un glicole impiegato come solvente e coformulante di disinfettanti e insetticidi.

SPETTRO D’AZIONE

È un solvente idrosolubile in grado di sciogliere numerose sostanze organiche ed è impiegato come componente in alcune formulazioni detergenti o per la pulizia dei nebulizzatori. Presenta però una bassa velocità di evaporazione.

CAMPI D’IMPIEGO

Il glicole dietilenico è notoriamente tossico per ingestione e non va pertanto confuso con il glicole propilenico, molto meno tossico. Il suo impiego richiede la massima cautela e va evitato nei prodotti a rischio di ingestione o a contatto con gli alimenti, relegandolo al solo utilizzo previsto dall’etichetta del prodotto in uso.

PRODOTTI CONTENENTI GLICOLE DIETILENICO

CleanTech

È una sostanza impiegata principalmente come solvente, umettante e veicolante nelle formulazioni detergenti e insetticide, capace di aggiungere al prodotto finale una parziale azione germicida. Entra facilmente in soluzione con l’acqua e con molti solventi organici.

SPETTRO D’AZIONE

A causa delle sue blande capacità germicide, conservanti e insetticide, non può essere considerato un abbattente. La sua addizione nei formulati commerciali è solitamente quella di coadiuvante e veicolo seppur, a concentrazioni elevate, l’azione antimicrobica può diventare irritante per l’uomo.

CAMPI D’IMPIEGO

Rende più miscibili le sostanze organiche poco solubili in acqua, stabilizza le formulazioni che normalmente, nel tempo, tenderebbero a separare i diversi componenti di cui sono composte, trattiene l’umidità e funge da veicolante per i principi attivi. Nei disinfettanti a base alcolica è impiegato come umettante per prevenire la disidratazione della pelle in caso di percolamenti.

PRODOTTI A BASE DI GLICOLE PROPILENICO

Glicole Propilenico

È l’erbicida più utilizzato al mondo: è sistemico, ad azione fogliare e non selettivo. È l’unico erbicida capace di legarsi in modo irreversibile all’enzima EPSPS, bloccando la sintesi di alcuni amminoacidi, l’accumulo di acido shikimico e la morte della pianta. Non è tossico per i mammiferi, che non possiedono l’enzima bersaglio del glifosate.

ABBATTENZA

L’effetto erbicida non è rapido, ma è estremamente efficace: deve essere assorbito dalle foglie e trasportato dal sistema vascolare delle piante fino agli apici e alle radici. I primi sintomi, osservabili come ingiallimento e disseccamento della parte aerea della pianta, compaiono dopo alcuni giorni e la morte completa può richiedere da una ad alcune settimane.

PERSISTENZA

Non può essere definito un prodotto residuale capace di intaccare i nuovi ricacci o germinazioni, perché i microrganismi ed agenti atmosferici degradano rapidamente il glifosate. Il trattamento deve essere effettuato su vegetazione già in accrescimento, facendo attenzione a non trattare poco prima di una precipitazione che ridurrebbe l’efficacia.

RESISTENZE

È il limite principale del glifosate, nonché il caso di resistenza più documentato. Dopo la prima infestante resistente documentata nel 1996, Lolium rigidum, le specie resistenti documentate sono aumentate fino a oltre quaranta. La resistenza può essere imputata a mutazioni dell’enzima bersaglio, ma è molto più diffusa la resistenza dovuta ad un aumento della sintesi dell’enzima che riduce l’assorbimento e la traslocazione del glifosate, con conseguente inattivazione della molecola da parte del metabolismo. Tra le erbe più problematiche troviamo Lolium spp. e Conyza spp., la cui gestione richiede l’alternanza con prodotti aventi meccanismi d’azione differenti e l’integrazione di diserbi fisici.

PRODOTTI A BASE DI GLIFOSATE

Glifosate

I

È un regolatore della crescita delle piante. Non è un vero e proprio disseccante perché agisce inibendo lo sviluppo dei germogli e la crescita della pianta. Interferisce anche con altri meccanismi cellulari che promuovono il rinnovo delle cellule.

ABBATTENZA

L’azione è lenta e visibile come arresto della crescita anziché come morte immediata delle piante. Trova il suo impiego principale come prodotto fitosanitario nell’inibizione della germogliazione di tuberi e come conservante (patata, cipolla, aglio) e nel contenimento di erbe, arbusti e polloni nelle aree non coltivate.

PERSISTENZA

La sua efficacia è prolungata nel tempo, motivo per cui nei formulati commerciali viene spesso associata all’acido pelargonico, che possiede una persistenza molto bassa. I microrganismi del suolo la utilizzano come fonte di azoto degradandola.

RESISTENZE

Alcune specie sono più sensibili, a seconda della loro capacità di detossificare l’idrazide maleica. Non si parla, tuttavia, di resistenze acquisite dalle piante, bensì della loro capacità intrinseca di difendersi.

PRODOTTI A BASE DI IDRAZIDE MALEICA

Diserbante Totale

L’idrolato di origano (Origanum vulgare) è la frazione acquosa che si ottiene dalla distillazione tramite vapore della pianta. Contiene una piccola parte di composti volatili idrosolubili, in particolare derivati del carvacrolo e del timolo. Rispetto all’olio essenziale è molto più diluito e delicato, ma ne conserva le proprietà repellenti verso gli insetti.

REPELLENZA

L’origano è tra le piante aromatiche a maggiore attività repellente documentata: l’olio essenziale al 40% ha mostrato una repellenza del 100% verso le cimici dei letti fino a 24 ore, mentre contro le zanzare, sono sufficienti 165 μg/cm² per garantire il 100% di repellenza per 75 minuti. L’idrolato, seppur meno concentrato, offre un’azione repellente più blanda ma prolungata e meno volatile dell’olio essenziale, adatta ad applicazioni ambientali.

PERSISTENZA

Viene impiegato come repellente ambientale in formulazione spray. L’efficacia è inferiore a quella dell’olio essenziale puro, ma la formulazione garantisce persistenza di 6-8 ore in ambiente.

PRODOTTI A BASE DI IDROLATI DI ORIGANO

Newcidal® Nature

L’idrolato di rosmarino (Salvia rosmarinus) è la frazione acquosa che si ottiene dalla distillazione tramite vapore della pianta. Contiene una piccola parte di composti volatili idrosolubili, in particolare derivati di 1,8-cineolo, canfora e α-pinene. È una preparazione delicata, tradizionalmente impiegata come repellente per insetti.

REPELLENZA

L’efficacia come repellente del rosmarino è ben documentata. Uno studio ha valutato la repellenza garantita da 100 µL di olio essenziale di rosmarino posti su una garza di 30 cm ottenendo 30 minuti di repellenza contro Aedes aegypti e Anopheles dirus e 210 minuti contro Culex quinquefasciatus. L’idrolato risulta meno volatile dell’olio essenziale e offre una protezione più delicata e prolungata, adatta anche all’uso in presenza di bambini e animali domestici.

PERSISTENZA

Viene impiegato come repellente per trattamenti ambientali con formulazione spray. L’efficacia è inferiore a quella dell’olio essenziale puro, ma la formulazione garantisce persistenza di 6-8 ore in ambiente.

PRODOTTI A BASE DI IDROLATI DI ROSMARINO

Newcidal® Nature

È il primo insetticida neonicotinoide appartenente al gruppo IRAC 4A ad essere stato commercializzato ed uno tra i più utilizzati. Si lega ai recettori nicotinici dell’acetilcolina del sistema nervoso dell’insetto mimando l’azione del neurotrasmettitore. Provoca una stimolazione continua che porta a ipereccitazione, paralisi e morte dell’insetto. L’imidacloprid, quando viene impiegato per trattamenti della vegetazione, è una molecola sistemica, cioè capace di essere assorbita e distribuita nei tessuti vegetali. Agisce sia per contatto, sia per ingestione.

ABBATTENZA

L’eliminazione degli insetti è visibile nell’arco di alcuni giorni. Proprio per questo, l’imidacloprid è ampiamente utilizzato nelle esche in gel contro le blatte e le formiche, nel controllo delle termiti e, in ambito veterinario, contro le pulci nei collari per cani. Nelle esche in gel si sfrutta il trasferimento del principio attivo all’interno della colonia (per trofallassi, coprofagia o necrofagia), per cui gli individui che si nutrono del gel contaminano gli altri membri della colonia, portandola al collasso.

PERSISTENZA

L’imidacloprid è caratterizzato da un’elevata persistenza. Nel suolo, la degradazione è molto variabile, da alcune decine fino a oltre mille giorni a seconda delle condizioni, con un elevato rischio di percolare verso le acque sotterranee. Sulle superfici trattate l’attività residuale è solitamente elevata: nelle esche per insetti striscianti, i prodotti restano attivi per diverse settimane.

RESISTENZE

È documentata resistenza crociata all’imidacloprid in alcune specie di insetti sia striscianti che volanti: Blattella germanica e Musca domestica, oltre ad altre blatte e formiche. L’impiego del piperonil butossido (PBO), grazie alla sua capacità di rendere più aggressivi i principi attivi, riduce significativamente la resistenza.

PRODOTTI A BASE DI IMIDACLOPRID

Impact Gel Formiche, Impact Gel Scarafaggi

M

È il molluschicida storico per eccellenza, introdotto sul mercato negli anni ’30 e impiegato nelle esche in granuli dagli anni ’40. Agisce per ingestione da parte delle limacce e chiocciole (e in parte per contatto) provocando sovraproduzione di bava: il mollusco si disidrata, cessa l’alimentazione e muore. È molto solubile in acqua, caratteristica alla base delle sue principali criticità a livello di impatto ambientale.

ABBATTENZA

L’azione molluschicida è rapida e tangibile perché, a differenza del fosfato ferrico, la metaldeide fa sì che i molluschi restino in superficie al momento della morte, fornendo all’operatore un riscontro immediato dell’efficacia del trattamento. È impiegata contro limacce e chiocciole in orticoltura, florovivaismo e nelle colture agricole in generale.

PERSISTENZA

La persistenza dell’esca in campo è limitata e fortemente condizionata dall’umidità, che degrada rapidamente i granuli. Proprio a causa dell’elevata idrosolubilità, la metaldeide è stata rilevata di frequente nelle acque superficiali, dove diventa nociva per gli organismi acquatici ed ostacola la potabilizzazione dell’acqua.

RESISTENZE

Non sono note resistenze nei molluschi bersaglio, e non risulta alcuna resistenza crociata con il fosfato ferrico, che ha un meccanismo d’azione differente.

PRODOTTI A BASE DI METALDEIDE

Esca Lumachicida

N

È un biocida amminico utile anche come tensioattivo: la sua lunga struttura idrofoba con due gruppi amminici le conferisce sia azione detergente sia azione antimicrobica. Interagendo con i lipidi delle membrane microbiche, ne aumenta la permeabilità fino alla morte cellulare.

SPETTRO D’AZIONE

Presenta attività ad ampio spettro contro batteri, funghi, lieviti e le alghe.

CAMPI D’IMPIEGO

È impiegata nei detergenti e disinfettanti per superfici e strumenti in ambito ospedaliero, nell’industria alimentare. Trova impiego anche nel trattamento delle acque e nella conservazione del legno.

PRODOTTI A BASE DI N-(3-AMMINOPROPIL)-N-DODECILPROPAN-1,3-DIAMMINA

Amminorex®

O

È un biocida fenolico impiegato come disinfettante e fungicida. Agisce per contatto danneggiando la membrana cellulare dei microrganismi e denaturandone le proteine, con effetto sia battericida sia fungicida, attivo anche a basse concentrazioni.

SPETTRO D’AZIONE

È efficace contro un ampio spettro di funghi, batteri gram positivi e negativi e virus, particolarmente apprezzato contro le muffe. Se impiegato da solo, ha un’efficacia limitata contro alcuni tra i più noti batteri patogeni (ad esempio Staphylococcus e Salmonella), motivo per cui viene spesso associato ad altri fenoli ad attività più elevata per ampliarne lo spettro.

CAMPI D’IMPIEGO

È utilizzato per la disinfezione di superfici dure in ambito domestico e sanitario, nel trattamento post-raccolta soprattutto degli agrumi e nella disinfezione degli stabilimenti zootecnici. Presenta una buona stabilità nel tempo e non corrode i metalli, caratteristiche che ne favoriscono l’impiego industriale.

PRODOTTI A BASE DI ORTOFENILFENOLO

Fenosan L

P

È un piretroide di Tipo I appartenente al gruppo IRAC 3A che, legandosi ai canali del sodio dei neuroni, ne impedisce la normale e ritmica chiusura. Gli effetti sull’insetto sono ipereccitazione, paralisi e morte in pochi minuti. A differenza dei piretroidi di Tipo II, gli effetti neurotossici sono caratterizzati principalmente da tremori. Il suo maggior punto di forza è un profilo di sicurezza per gli umani particolarmente favorevole.

ABBATTENZA

La permetrina è caratterizzata da un buon effetto abbattente che si manifesta prevalentemente per contatto su zanzare, zecche, pulci, cimici dei letti e mosche. È meno efficace della deltametrina e della cipermetrina a dosi equivalenti, ma è una molecola molto diffusa nelle disinfestazioni domestiche e nel controllo delle zecche e delle pulci sui cani essendo la molecola ritrovabile in molti collari specifici. Al contrario, è bene evitare trattamenti con prodotti a base di permetrina in presenza di gatti perché per loro questa sostanza risulta tossica.

PERSISTENZA

La residualità della permetrina dipende dalla formulazione, attestandosi indicativamente tra le 2 e le 8 settimane. Come per gli altri piretroidi, la persistenza è maggiore sulle superfici non porose, come metallo, ceramica o vetro e minore su quelle porose, come cemento, intonaco o legno, che assorbono la sostanza attiva. Nel suolo la permetrina si degrada in 30-40 giorni, ma può superare i 60 giorni in condizioni favorevoli.

RESISTENZE

Le resistenze alla permetrina sono molto diffuse e ben documentate in numerose specie, tra cui Aedes aegypti, Aedes albopictus, Culex pipiens, Anopheles gambiae, Cimex lectularius e Musca domestica. È dimostrata una resistenza crociata con gli altri piretroidi, che sottolinea l’importanza di alternare il gruppo di molecole utilizzato nei trattamenti di disinfestazione professionale.

PRODOTTI A BASE DI PERMETRINA

Newthrin®, Newthrin® Plus, Newtera®, Still Horse

È un disinfettante ossidante che agisce sui microrganismi ossidando grassi, proteine e DNA, essenziali per la loro vita.

SPETTRO D’AZIONE

L’attività come battericida, virucida e fungicida è molto consolidata e, prove di laboratorio mostrano che a concentrazioni e tempi di contatto adeguati, può essere considerato anche sporicida. Si decompone in acqua e ossigeno, senza lasciare residui tossici.

CAMPI D’IMPIEGO

È impiegato nella disinfezione sia di superfici che di dispositivi, nella sterilizzazione (anche sotto forma di vapore) e nell’industria alimentare. È frequentemente associato all’acido peracetico per sfruttarne la sinergia come sporicida.

PRODOTTI A BASE DI PEROSSIDO DI IDROGENO

Peraclean® 5

Il piperonil-butossido, alle concentrazioni solitamente scelte nei formulati commerciali, non è tossico per gli insetti, ma potenzia l’efficacia delle molecole insetticide con cui è associato. È il sinergizzante più diffuso al mondo, presente in oltre 2500 formulazioni insetticide, in particolar modo a base di piretro e piretroidi.

MODALITÀ D’AZIONE

Il PBO inibisce gli enzimi grazie ai quali gli insetti disattivano molti insetticidi. Così facendo, impedisce o rallenta la degradazione dell’insetticida nel corpo dell’insetto. È particolarmente utile contro le popolazioni con resistenza metabolica mediata dagli enzimi P450.

LIMITI

Il PBO non è sempre risolutivo per ripristinare l’efficacia di una molecola insetticida su una popolazione resistente: dipende da quanto la resistenza è attribuibile agli enzimi P450. Un aspetto da non sottovalutare riguarda gli insetticidi, come il pirimifos – metile, che richiedono attivazione metabolica proprio da parte di questi enzimi. Il PBO può, infatti, ridurne la tossicità bloccando a priori l’attivazione della molecola.

PRODOTTI CONTENENTI PIPERONIL – BUTOSSIDO (PBO)

Newthrin®, Newthrin® Plus, Veloxidin®, Nuvacid® 50, Newcidal® 150, Nuvacid® 7, Labiogard® Non Schiumogeno, Labiogard®, Labspray® Plus, Meritare, K-Obiol® EC 25, K-Obiol® ULV 6, Bank

Il piretro è l’insetticida naturale estratto da Tanacetum cinerariifolium. Appartiene al gruppo IRAC 3A: legandosi ai canali del sodio dei neuroni, ne impedisce la normale e ritmica chiusura, causando nel corpo dell’insetto ipereccitazione, paralisi e morte in poco tempo.

ABBATTENZA

Il piretro è noto per l’effetto abbattente estremamente rapido e per l’ampio spettro d’azione contro insetti volanti e striscianti. Ha una bassa tossicità per i mammiferi ed è largamente impiegato in spray pronti all’uso, diffusori ambientali ed in formulati pensati per trattamenti ambientali, oltre che direttamente sulle colture.

RESIDUALITÀ

Le piretrine vengono rapidamente degradate dalla luce, dall’aria, dal calore e dagli ambienti alcalini attribuendo al piretro la tipica persistenza di poche ore, ma anche un basso impatto ambientale sul lungo termine. Per questo il piretro è indicato per disinfestazioni che richiedono effetti immediati piuttosto che duraturi. La sintesi dei piretroidi è stata utile proprio per oltrepassare questo limite del piretro mantenendone l’ottima efficacia.

RESISTENZE

Il piretro è soggetto alle stesse resistenze dei piretroidi, ovvero le mutazioni dei canali del sodio ed a meccanismi metabolici. Non è possibile superare queste resistenze tramite la rotazione con piretroidi. Piuttosto, è consigliabile alternarlo ad un neonicotinoide o ad un organofosfato.

PRODOTTI A BASE DI PIRETRO

Nuvex® No PBO, Diatopyr Prime, Gerapyx, Nuvex® RTU, Nuvex® Aerosol, Labspray® Plus, Nuvex® Smoke, Pygrain®

È un insetticida organofosfato appartenente al gruppo IRAC 1B, sviluppato negli anni Sessanta e commercializzato con il marchio Actellic®. Come tutti gli organofosfati inibisce l’acetilcolinesterasi, provocando l’accumulo di acetilcolina nei neuroni, con conseguenti iperattività, paralisi e morte. È un insetticida che richiede una specifica attivazione del principio attivo da parte del metabolismo dell’insetto per esercitare la piena tossicità. Agisce per contatto e per ingestione.

ABBATTENZA

Il pirimifos-metile è una delle principali sostanze utilizzate per la protezione dei cereali stoccati, efficace contro molte specie di coleotteri e lepidotteri infestanti. È inoltre impiegato nei trattamenti per contenere la diffusione di arbovirosi e nei trattamenti residuali in ambienti interni contro le zanzare.

PERSISTENZA

La residualità dipende dalla formulazione. La formulazione emulsionabile (Actellic® 50 Newpharm) ha una persistenza sulle superfici dell’ordine di 2-3 mesi, mentre altre formulazioni microincapsulate prolungano l’efficacia fino a 8-9 mesi in trattamenti all’interno.

RESISTENZE

Come per gli altri organofosfati, la resistenza è ben documentata e mediata da mutazioni dell’enzima target e da meccanismi metabolici. Non presentando resistenza crociata con i piretroidi, può essere utile alternare i due gruppi di molecole.

PRODOTTI A BASE DI PIRIMIFOS METILE

Actellic® 2/P Newpharm, Actellic® 5 Newpharm, Actellic® 50 Newpharm, Actellic® Smoke Generator

La polvere d’uovo è un attrattivo proteico per le mosche, in particolare Musca domestica e altri ditteri invasivi. Non può essere considerato insetticida, nonostante le trappole a cattura massale che ne fanno uso riducano significativamente la quantità di mosche presenti in un ambiente. La sua funzione è esclusivamente quella di richiamare gli insetti verso le trappole o le esche.

MECCANISMO D’AZIONE

La fermentazione della polvere in acqua libera composti volatili, come ammoniaca, acidi e aldeidi che simulano le fonti proteiche dove si alimentano le mosche e i siti riproduttivi ricercati dalle femmine per deporre le loro uova.

CAMPI D’IMPIEGO

È utilizzata come attrattivo nelle trappole per il monitoraggio e la cattura massale delle mosche nel settore zootecnico, in aziende alimentari ed in contesti urbani. Talvolta si associa con un principio attivo abbattente o con una superficie di cattura.

PRODOTTI A BASE DI POLVERE D’UOVO

Flyrex® New

È un piretroide di Tipo I appartenente al gruppo IRAC 3A che, legandosi ai canali del sodio dei neuroni, ne impedisce la normale e ritmica chiusura. Gli effetti sull’insetto sono ipereccitazione, paralisi e morte in pochi minuti. È una molecola molto volatile e, per questo, particolarmente efficace sotto forma di gas.

ABBATTENZA

La pralletrina possiede un’ottima azione abbattente, soprattutto nei trattamenti ambientali, ed è quindi ritrovabile sul mercato in diffusori automatici, fumiganti e formulati per ULV. È particolarmente efficace contro zanzare, mosche e blatte. Come gli altri piretroidi di Tipo I, viene spesso associata ad altri piretroidi più persistenti per ottenere formulazioni più residuali.

PERSISTENZA

La residualità della pralletrina sulle superfici è scarsa, conseguenza diretta della sua elevata volatilità, che ne favorisce invece la dispersione e l’efficacia come gas. È quindi perfetta per gli interventi che necessitano di risultati immediati, come i prodotti pronti all’uso e nei trattamenti ambientali.

RESISTENZE

Le resistenze ai piretroidi coinvolgono anche la pralletrina, in particolare nelle popolazioni di zanzare e mosche, e sono dovute a mutazioni del canale del sodio e al metabolismo. La resistenza crociata con gli altri piretroidi sottolinea l’importanza di alternare la molecola con altri principi attivi di gruppi differenti.

PRODOTTI A BASE DI PRALLETRINA

Veloxidin® Aqua, Ultrakill®

La propoli è una sostanza resinosa prodotta dalle api da miele e dai bombi a partire dalle resine vegetali che raccolgono e rielaborano per proteggere l’alveare. È ricca di flavonoidi, acidi fenolici, esteri e terpenoidi, responsabili delle sue spiccate proprietà antimicrobiche e antiossidanti.

MECCANISMO D’AZIONE

La propoli possiede un’attività battericida, antivirale e antifungina ben documentata, legata soprattutto al contenuto in flavonoidi. In condizioni di laboratorio, è attiva contro numerosi patogeni delle piante, tra cui fusariosi (Fusarium oxysporum), botrite (Botrytis cinerea), Alternaria, Penicillium e muffa nera (Aspergillus niger).

CAMPI D’IMPIEGO

La propoli viene utilizzata in agricoltura sotto forma di estratti alcolici o acquosi come disinfettante e fungicida per la protezione delle piante applicandola direttamente sulle foglie o sui rami tagliati in seguito alla potatura. In endoinfusione, viene utilizzata sulle cicatrici create dallo strumento utilizzato per penetrare nel tronco, al fine di impedire l’ingresso di funghi patogeni e disinfettare la ferita.

PRODOTTI A BASE DI PROPOLI

Propolis

S

È un analogo dell’ormone giovanile, facente parte del gruppo di molecole insetticide IGR, i regolatori di crescita degli insetti, classificati nel gruppo IRAC 7A. A differenza degli insetticidi convenzionali, non uccide l’insetto direttamente, bensì mima l’ormone giovanile: mantenendo sempre attivo il segnale che mantiene gli insetti allo stato larvale, impedisce alle larve di raggiungere lo stadio adulto e completare il loro ciclo riproduttivo.

ABBATTENZA

Non ha alcun effetto abbattente osservabile al momento della somministrazione del principio attivo. Agisce lentamente e in modo specifico sullo stadio larvale L4 e sulla pupa, impedendo loro il passaggio, rispettivamente, allo stadio di pupa e adulto. Le larve muoiono tipicamente dopo quattro giorni dal trattamento, mutando d’aspetto in forme intermedie tra larva e pupa. È molto efficace a basse dosi: per esempio, per le zanzare la concentrazione letale media è dell’ordine di qualche nanogrammo per litro. Viene utilizzato contro larve di zanzara, pulci, mosche e lepidotteri infestanti delle derrate.

PERSISTENZA

La molecola è fotolabile, cioè viene degradata rapidamente dalla luce solare. Per prolungarne la persistenza sulle superfici ed in acqua sono state sviluppate formulazioni a lento rilascio, come pastiglie, pellet e granuli per il trattamento dei siti riproduttivi di zanzare e mosche.

RESISTENZE

È documentata resistenza nelle zanzare del genere Culex, dovuta principalmente alla detossificazione del principio attivo. È nota anche una resistenza crociata con il pyriproxyfen (altra molecola IGR) e, secondo alcuni studi, potrebbe avvenire anche con Lysinibacillus sphaericus. È quindi necessario alternare molecole appartenenti a gruppi differenti per ridurre la probabilità d’insorgenza di resistenze, come Bacillus thuringiensis o un prodotto ad azione meccanica.

PRODOTTI A BASE DI S – METHOPRENE

Larvmeth® Tabs, Larvmeth® IGR

Lo spinosad è un insetticida di origine microbica, una miscela naturale di due spinosine, dette spinosina A e spinosina D, prodotte per fermentazione dal batterio del suolo Saccharopolyspora spinosa. Appartiene al gruppo IRAC 5 e agisce sul sistema nervoso dell’insetto provocando ipereccitazione del sistema nervoso, con contrazioni muscolari involontarie, tremori, paralisi e morte.

ABBATTENZA

È particolarmente efficace contro gli insetti masticatori: larve di lepidotteri, coleotteri e ditteri per quanto riguarda la protezione dei cereali post raccolta, mentre se applicato su colture di pieno campo, è nota l’efficacia su tripidi, minatori fogliari, coleotteri defogliatori e alcuni ditteri. Porta alla morte dell’insetto entro 1-2 giorni ed è una molecola dall’ottimo profilo tossicologico: presenta una bassa tossicità per i mammiferi, gli uccelli e molti insetti utili predatori. È ammesso in agricoltura biologica.

PERSISTENZA

Quando viene utilizzato nella protezione delle derrate, lo spinosad può garantire fino a 10 mesi di protezione dei grani trattati in via preventiva. Sulla base di una curva di degradazione teorica, entro 8 mesi, lo spinosad va incontro ad una riduzione del 40% della concentrazione iniziale.

RESISTENZE

Sono documentati casi di resistenza (ad esempio nella tignola delle crucifere), associati a mutazioni del recettore dell’acetilcolina. Una corretta gestione dell’alternanza dei prodotti aiuta a prevenire l’insorgenza di resistenze durante i trattamenti.

PRODOTTI A BASE DI SPINOSAD

Conserve® Grain

T

È una polvere costituita da gusci fossilizzati di diatomee, alghe unicellulari depositatesi sul fondale oceanico milioni di anni fa. La sua azione insetticida è puramente fisica: le particelle di cui è composta la polvere aderiscono all’insetto quando attraversa il film biancastro che si crea dopo un trattamento, assorbendo i lipidi e le cere della cuticola. L’insetto, per questo, muore disidratato oltre a subire l’ostruzione del sistema respiratorio e danni al sistema digerente quando ingerisce la polvere.

ABBATTENZA

L’azione insetticida è lenta e richiede il contatto diretto e prolungato con la terra di diatomee. Contro blatte, formiche e altri insetti striscianti la mortalità si manifesta indicativamente in 24-96 ore, mentre su Cimex lectularius, in condizioni di laboratorio, sono necessari 9-15 giorni per raggiungere il 100% di mortalità negli adulti. La terra di diatomee viene utilizzata contro blatte, formiche, cimici dei letti, acari, termiti del legno secco e infestanti delle derrate.

PERSISTENZA

È il suo punto di forza: essendo un minerale inerte, il deposito resta attivo sulle superfici finché rimangono asciutte e non esposte a forti venti. Un’umidità relativa superiore al 70% (o, nel caso di trattamenti su granaglie post raccolta, sopra il 14%) riduce sensibilmente l’efficacia nel tempo. La temperatura, al contrario, aumenta l’efficacia poiché accelera la disidratazione.

RESISTENZE

I meccanismi di difesa degli insetti non possono aggirare un meccanismo d’azione fisica come quello della terra di diatomee, che si rivela essere ottima anche contro le specie resistenti agli insetticidi chimici. Tuttavia, diverse specie, popolazioni e stadi di sviluppo possono avere una diversa suscettibilità.

PRODOTTI A BASE DI TERRA DI DIATOMEE

InsectoSec®, Diatopyr Prime, Recidal® Sil Aerosol, SilicoSec®

È un piretroide di Tipo I appartenente al gruppo IRAC 3A che, legandosi ai canali del sodio dei neuroni, ne impedisce la normale e ritmica chiusura. Gli effetti sull’insetto sono ipereccitazione, paralisi e morte in pochi minuti. È una molecola nota per essere uno degli abbattenti più rapidi tra tutti i piretroidi impiegati nella disinfestazione professionale, con il primato detenuto dalla sua forma d - tetrametrina.

ABBATTENZA

La tetrametrina è caratterizzata da un effetto abbattente estremamente rapido, motivo per cui è largamente impiegata nei formulati aerosol professionali. È particolarmente efficace contro mosche, zanzare, vespe e blatte, oltre a molti altri infestanti secondari.

PERSISTENZA

La residualità della tetrametrina è il suo limite principale: a causa della rapida degradazione quando esposta alla luce, generalmente rimane attiva per poche ore o, al massimo, pochi giorni, motivo per cui in molte formulazioni viene associata ad altri principi attivi. Per questa ragione la tetrametrina è indicata per gli interventi che richiedono un effetto immediato e visibile.

RESISTENZE

Le resistenze ai piretroidi di Tipo I, compresa la tetrametrina, sono diffuse nelle principali specie infestanti e sono riconducibili sia a mutazioni del canale del sodio, sia al metabolismo. È inoltre da sottolineare una resistenza crociata con gli altri piretroidi, che sottolinea l’importanza della rotazione del principio attivo utilizzato con molecole di gruppi funzionali diversi, come i neonicotinoidi o gli organofosfati.

PRODOTTI A BASE DI TETRAMETRINA

Newthrin®, Newthrin® Plus, Veloxidin®, Nuvacid® 50, Newcidal® 150, Formirex® Giardini & Siepi, Nuvacid® 7, Labiogard® non Schiumogeno, Vesparex® Schiumogeno, Labiogard®, Labspray® Plus

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È un piretroide di Tipo I appartenente al gruppo IRAC 3A che, legandosi ai canali del sodio dei neuroni, ne impedisce la normale e ritmica chiusura. Gli effetti sull’insetto sono ipereccitazione, paralisi e morte in pochi minuti. È particolarmente apprezzata per il rapido effetto abbattente unito a una maggior sicurezza ambientale e umana rispetto alla fenotrina.

ABBATTENZA

La 1R-transfenotrina offre un buon effetto abbattente ed è frequentemente impiegata negli aerosol professionali e nei trattamenti ambientali anche in spazi interni. È particolarmente efficace contro mosche, zanzare, blatte e formiche.

PERSISTENZA

La residualità della 1R-transfenotrina è limitata, leggermente superiore a quella della tetrametrina ma comunque bassa rispetto ai piretroidi di Tipo II. Le formulazioni che la contengono sono orientate prevalentemente ad azioni immediate e ai trattamenti spaziali, più che alla protezione prolungata contro nuove infestazioni.

RESISTENZE

Come per gli altri piretroidi di Tipo I, le resistenze interessano le principali specie infestanti e sono riconducibili a mutazioni del canale del sodio e al metabolismo, con resistenza crociata verso gli altri piretroidi sottolineando l’importanza della rotazione del principio attivo con molecole di gruppi differenti, come i neonicotinoidi o gli organofosfati.

PRODOTTI A BASE DI 1R – TRANS FENOTRINA

Formirex® Esca, Vesparex® Schiumogeno